Raffaello Sanzio non è passato di qui


L'ammmmmore

Mamma che caldo. È ufficialmente iniziato quel periodo dell’anno durante il quale io vorrei essere morto: l’estate. La mia sfortuna rispetto a questa cosa è che non ho mai avuto una casa con l’aria condizionata e questa di Cattolica non fa eccezione. Nessuna deriva ecologica, solo sfiga. Ho talmente tanti ventilatori che la casa, da giugno a settembre, diventa tipo un’impianto eolico. Fino all’anno scorso stavamo in 130 mq, quindi quest’anno, che siamo in meno di 70, abbiamo più ventilatori che stanze praticamente. In realtà abbiamo una sorta di pinguino, quei condizionatori portatili con il tubo da fare uscire da qualche parte, ma quando l’accendi sembra di stare sulla pista di decollo di Aviano, quindi cerchiamo di evitare solitamente. Quest’anno però non abbiamo potuto fare altrimenti. Tommi è tornato da Vigevano con i polmoni a cazzo e gli è salita anche la febbre all’improvviso. Solito regalo di dimissioni che ci fa ogni ospedale: una bella infezione ai polmoni. Sempre, puntuale. Comunque, tra qualche giorno passerà. Inoltre le punture di tossina botulinica alle ghiandole salivari cominceranno a fare il loro lavoro, riducendo la salivazione, riducendo il rischio di ulteriori infezioni e noi ci faremo un’estate da leoni.

La soddisfazione di avere finalmente le palline al posto giusto

L'OPERAZIONE AI TESTICOLI


Quel che c’era da fare era il riposizionamento dei testicoli. Cioè, inizialmente era uno solo, poi li hanno fatti tutti e due. Il termine tecnico è orchidopessi ma noi restiamo umili e diciamo che gli hanno messo le olive nel sacchetto. “Sono due, che faccio lascio?”. Mentre c’erano, poi, si sono dedicati a sorpresa anche alla fimosi. Si lo so, detto così potrebbe non dirvi granché, facciamo che vi spiego. Avete presente quando il pistolino non si apre e non spunta la luna dal monte nemmeno se spingi (anzi, se spingi fa solo male)? Ecco. Ora, grazie ad un colpo di bisturi, possiamo finalmente certificare che Raffaello Sanzio non è passato di qui. Niente affreschi (questa è di una delicatezza che meriterebbe un premio).

Comunque, per via di tutto sto ambaradan, Tommi si ritrova con una cicatrice a forma di “V” sullo scroto e una taglietto nel basso ventre. Tutto ricucito con punti che si assorbiranno da soli. Noi dobbiamo solo manutenere la situazione. Gentalyn Beta per il prepuzio e antisettico per le ferite. PIù paracetamolo ed ibuprofene tre volte al giorno, per il dolore. Qualche giorno senza uscire di casa e sdraiato (lo alziamo solo per mangiare). Poi, senza fretta, potremmo anche tornare al mare.

Oggi sono veramente fiero di come vi sto spiegando le parti tecniche. Nel libro che uscirà il 16 Luglio QUANTO MI SERVIVI (che potete già prenotare in tutte le librerie che si servono del distributore “MESSAGGERIE” o sui principali siti di e-commerce) ho usato un’espediente fighissimo per spiegarvi in maniera semplice e divertente le cose un pelo più tecniche. Poi mi farete sapere.

IL LAVORETTO DEL PAPÀ


Come sapete, per sopperire alla mancata vendita/affitto della casa di Vigevano – e vista l’imminente ripartenza del mutuo – ho deciso di approfittare del fatto di vivere in un posto di mare e di avere l’opportunità di fare una stagione in un hotel con un ruolo qualsiasi. Insomma, un secondo lavoro. Girando la ruota, quella si è fermata su “cameriere”. In hotel non sanno chi sono, anche perché non è che sia così famoso come credete e io non mi presento certo come autore, blogger e content creator per propormi come sbarazza tavoli. Che poi: sono famoso nell’ambiente della disabilità (ma neanche poi così tanto), ma in generale non è che quando cammino per strada le persone comincino a bisbigliare, ecco. Capita, ma non così di frequente. Poi in realtà in una settimana di lavoro in hotel ho già beccato un paio di voi, quindi alla fine un pò famoso lo sono dai.

L’ambiente è il classico ambiente di lavoro stagionale, i titolari invece sono alla mano e molto umani. Quest’ultima affermazione l’ho constatata in prima persona perchè, voi non lo sapete, ma questa nuova avventura ha già subito uno stop. Vi spiego.
Come ricorderete la mamma ha passato un brutto quarto d’ora con il suo cuore e ora, nonostante gli esami non abbiano evidenziato ancora chissà quali problemi, è in una fase dove, per non saper ne leggere ne scrivere, deve evitare comunque gli sforzi eccessivi. Il lavoro, per me, è iniziato inaspettatamente con qualche giorno d’anticipo rispetto alla teoria ed è andato ad accavallarsi con l’operazione di Tommi. Ora, la gestione post operatoria di Tommi è un pelo più difficoltosa di quella regolare. Avendo i punti sul pube e sullo scroto dev’essere preso in braccio solo in un certo modo (a cucchiarella) e gi spostamenti giornalieri (tra pannolini, pappa e altro) sono molti. La posizione in questione non è assolutamente facilitante e la mamma si è trovata in difficoltà, così non ho potuto fare a meno di restare a casa qualche giorno nonostante avessi appena inizato a lavorare. Di solito questo significa una cosa sola: è stato un piacere, a mai più rivederci. Ma, complice il fatto che io mi sono fatto apprezzare a livello lavorativo e la grande umanità (alla quale accennavo prima) dimostrata dai proprietari dell’hotel, siamo rimasti che se quando la situazione a casa si sarà ristabilità loro saranno ancora in cerca di personale, io sarò il benvenuto. Altrimenti mi prendono per fare degli extra in serate particolari o nei week end. Ho avuto un culo esagerato, perchè di solito queste situazioni per un caregiver si evolvono in una “dispiaciutissima ed empatica” pedata nel culo. Gli imprevisti gestionali sono una delle mine vaganti più distruttive nella vita lavorativa di un caregiver. I permessi della 104 sono a tutela proprio di queste cose, ma spesso non sono abbastanza e non ti salvano dal fatto di stare poi comunque sul naso a chi ti ha dato il lavoro. E se non hai un contratto blindatissimo (chi ce l’ha di questi tempi?), rischi la cessione alla successiva sessione di mercato.
Comunque, questa è una faccenda in divenire, quindi vi aggiornerò.

Il vostro cameriere preferito


IL NUOVISSIMO CHINOTTOTOUR


Manca veramente poco! Con l’uscita del nuovo libro, ricominceremo a venirvi a trovare nelle vostre città. Ho lanciato un sondaggio su instagram e facebook, chiedendovi da dove ci seguiste per farmi un’idea e devo complimentarmi con quelli che hanno risposto con il nome del social network dal quale mi stavano leggendo. Siete dei fenomeni. I miei preferiti in assoluto, perché mi tenete allegro. restate sempre così.


La parte grossa di questo nuovo tour si svilupperà da ottobre in avanti, sia per permettermi eventualmente di tornare a fare la stagione estiva, che per aspettare tempi migliori rispetto alle limitazioni dovute al Covid19. Durante il primo tour ci avete abituato bene e non ci va di fare date tristarelle con 20 persone, per via dell’impossibilità legale di essere di più.

Dal sondaggio sono uscite le città nelle quali cercheremo di non mancare, quelle che avete nominato di più: MIlano, Torino, Firenze, Bologna, Roma, Napoli, Bari e Catania. Non sto dicendo che le date in queste città son sicure, ma solo che essendo quelle che hanno stravinto il sondaggio, gli riserverò un occhio di riguardo quando sarà il momento. Ovviamente non mancheranno anche altre date, ma adesso non ho la benché minima idea di nulla. Quindi non riempite i commenti di “ma a Verona?” “ma a Catanzaro”? “ma a Civitavecchia”? Ok? Grazie belle gioie. Vi si vuole benissimo. Davvero.

Sarà stupendo, dopo quasi due anni di cacca, ritrovarci e urlare insieme: IL DRAGO CI FA UN CHINOTTO!!

Non vediamo l’ora. Che belli che siete e quanta forza ci date!

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