L'orario della pisciarola, in prima C, è alle nove

Chi l'avrebbe mai detto che avremmo parlato veramente di scuola prima o poi? Io. Perchè ci tenevo seriamente che Tommi iniziasse a frequentarla. Non andrà tutto liscio e non sarà tutto facile, ma lui merita di avere le stesse opportunità di tutti. Poi le sfrutterà a modo suo e secondo le sue potenzialità, ma le chance deve averle. Che poi l'inlcusione, a mio avviso, sta tutta lì: dammi la chance e io la sfrutto al mio meglio. Dammela però!

A SCUOLA

Tommi è in 1°C, il suo banco è all'ingresso dell'aula, sulla sinistra. Non guarda la lavagna, guarda la finestra. Non Tommi, il banco. Ché Tommi ormai l'abbiamo capito che non vede, giusto?
Così Lorenzo e Chiara (rispettivamente l'insegnante di sostegno e l'educatrice) hanno più spazio per stare intorno a lui e lavorare da ogni angolazione. Inoltre, in questo modo i suoi compagni ogni tanto gli "buttano un occhio" e magari partono con la fantasia e si fanno delle domande. Se ce l'avessero di spalle, sarebbe solo l'ennesima nuca della classe, probabilmente. Mi piace questa cosa. In questi tre giorni in cui siamo stati in classe con lui, ho spesso beccato qualcuno degli altri che lo guardava. Ai bambini non gliela fai, quelli si studiano tutto e poi ti fanno le domande. E noi non vediamo l'ora di essere chiamati a rispondere. Sto creando una sorta di passaporto con power point, la mia idea è quella di proiettarlo in classe e presentare Tommi ai suoi compagni. Le maestre sono felici dell'idea e quando decideranno che sarà il momento opportuno, mi farò trovare pronto. E appena sarà pronto, ovviamente, lo farò vedere anche a voi.
Oh, comunque Tommi ha già la fidanzatina eh. Una bimba carinissima che lo accarezza, gli fa il solletico, gli prende la mano. Ogni volta che passa davanti a lui, si ferma qualche secondo e gli dedica un po' di tempo. Lui per adesso se la tira un po', ma ci sta, fa il vip. Lui è influencer!

Tommi e la sua compagna di classe

Il primo giorno l'ingresso per "le prime" era alle 8.45, un quarto d'ora dopo tutte le altre classi, per evitare ammucchiate selvagge, visto che i genitori sarebbero dovuti entrare in cortile anche loro. Tre grossi cerchi disegnati in terra e le tre "prime" che ne occupavano uno ciascuno, assumendone la forma. L'idea era che i bambini cantassero insieme alle maestre una canzone, quindi l'operatrice scolastica (già bidella, come nelle vie), aveva il compito di far partire la canzone da una piccola cassa. Purtroppo è partita direttamente la cassa e il volume era talmente basso che bisognava proprio impegnarsi per immaginare l'atmosfera festante che avevano in mente le maestre. Ma l'antico vaso andava portato in salvo, quindi ci siamo messi a cantare e battere le mani anche noi genitori e la barca è entrata in porto.
Tommaso è stato messo a capo di una fila indiana creata con l'aiuto di una corda tenuta per mano da tutti i bambini e la comitiva si è spostata in classe.   
Ci è stata data l'opportunità di restare tutti e due, previa lettura del green pass, e abbiamo accettato volentieri.

PRIME IMPRESSIONI

Siamo entrati in classe per primi, anche prima del banco, che è letteralmente arrivato mezz'ora dopo di noi. Con il corriere. Il classico gol in "zona Cesarini".
Ci siamo quasi subito resi conto di quanto Lorenzo sia davvero la persona che fa al caso di Tommi, non pensavo ci saremmo affezionati così tanto all'idea dell'insegnante di sostegno. Vediamo proprio quanto ci tiene e quanto ci prova. E, devo dire, anche quanto ci riesce. Perché per la prima volta nella sua vita, Tommi ha fatto una di quelle sue risatone di cuore, con qualcuno che non fossimo io, la mamma o la nonna. Lorenzo gli ha sussurrato qualcosa all'orecchio e lui, in mezzo alla lezione, ha cominciato a ridere strizzando gli occhi, come gli avete visto fare un migliaio di volte nelle stories. E per noi è stato tipo il golden buzzer a italia's got talent.
Chiara, l'educatrice, l'abbiamo vista poco. È una ragazza giovane, alla prima esperienza con una criticità come quella di Tommi (come Lorenzo in realtà, solo che lui è meno giovane ed è  papà due volte). Ma abbiamo comunque visto presa bene anche lei, disponibile ed appassionata. Le basi per fare un anno scolastico degno di nota ci sono tutte. Anzi, quasi. Visto che mentre scrivo manca ancora la figura infermieristica. C'è un po' di bagarre organizzativa, non entro nel merito perché non voglio creare scompiglio, ma sembra che a breve avremo anche questa figura FONDAMENTALE. Il motivo per cui è fondamentale ve l'ho già spiegato, ma lo rifaccio al volo per chi si fosse perso la cosa: Tommi arriverà a lezione con la pompa della PEG in azione. Starà mangiando e finito di mangiare deve prendere le medicine, che sono psicofarmaci. E nessuna delle figure presenti a scuola è autorizzata a maneggiare psicofarmaci. E se dobbiamo tornare noi, tutte le mattine, solo per 5 minuti, tanto vale che stiamo fissi a scuola e non ci prendiamo nessun'altro tipo di impegno (che comunque dovendo tornare non potremmo prenderci). E se dobbiamo stare fissi a scuola, tanto vale che Tommi stia a casa sua e faccia home schooling. A grandi linee, ecco. Stiamo insistendo parecchio su questa cosa, perché pretendo che chi di dovere comprenda che dopo 7 anni di full immersion h24, la scuola non serve solo al bambino, ma anche ai suoi caregiver. Staccare un po' permette di ricaricare le batterie, ma come fai a staccare se hai un ruolo fondamentale anche in questa nuova cosa? Sono 3 ore e mezza del cavolo, vogliamo fare le cose per bene? Eh! Ovviamente nella mia testa frullano già un paio di soluzioni alternative, ma intanto batto il chiodo finché è caldo, poi si vedrà. 
Con Chiara e Lorenzo, intanto, ci stiamo allenando anche al cambio del pannolino. C'è una stanza apposita, con lettino e/o tappeto e un armadio con pannolini e traverse di Tommi. Non è un'operazione semplicissima quella del cambio con Tommi, sopratutto visto e considerato che a scuola indossa i tutori alle gambe e preferiamo che non glieli tocchino finché non saremo sicuri che sapranno eventualmente rimetterglieli nella maniera giusta. Comunque stiamo lavorando anche a questo.
le mani di un lavoratore

Ve l'ho detto che c'è una novità? Con l'inizio della scuola, Ilaria, la fisioterapista, non verrà più a casa, ma saremo noi, due volte la settimana, ad andare da lei appena finite le lezioni. Per questo motivo, in quei due giorni, abbiamo conisgliato a Lorenzo e Chiara, di sdraiare Tommi una mezz'oretta abbondante durante la mattinata, così che non sia talmente distrutto da boicottare la fisioterapia. Vedremo come va. 

PICCOLO SPAZIO PUBBLICITÀ

Prima di concludere (ho ancora un paio di cose da dirvi) vi ricordo che sta per iniziare il nuovo chinottotour. Qui le prime due date in cui sarà possibile incontrarci e parlare di "Quanto mi servivi" il mio ultimo libro:

24/9 Cattolica (RN)
ore 18 - Libreria il Giardino di Gulliver. Via Don Minzoni, 74


25/9 Bologna (Bo)
ore 16:30 - Parco La Montagnola ospiti di Frida nel parco.

Appena ne avrò conferma, vi comunicherò anche le altre date. Per il momento NON SO NULLA DI NULLA, quindi non riempite i commenti di " ma a Montesancalzino niente"? Come mai non vieni a Vergate sul membro? Per Sanpastrungnocampanaro si sa qualcosa?". GRAZIE.

IL LAVORO PIÙ BELLO DEL MONDO

Passando questi tre giorni in classe con Tommi, mi sono reso conto di quanto lavorare nella scuola e per la scuola sia il lavoro più bello del mondo. Raffaella e Rosaria, le maestre di Tommi, sono meravigliose. Dolci, disponibili, attente. Lo vedi nei loro occhi che non vorrebbero fare altro che quello che stanno facendo. Questo non fa di loro due esseri mitologici esenti da errori o critiche, ma ci fornisce un metro del loro impegno e della loro dedizione. Metro che possiamo usare per misurare in maniera proporzionale la nostra soddisfazione per l'inizio di quest'avventura. L'avete notato anche voi seguendoci nelle stories che la mamma negli ultimi giorni è cambiata radicalmente rispetto alla faccenda scuola. È passata dalla reticenza alla più totale fiducia. E questo è stato possibile solo grazie a chi abbiamo incontrato sul nostro percorso. Non ce n'è, per cambiare idea, come imbatterti in chi te la fa cambiare. Grazie al pazzo, direte voi. Prego rispondo io.

Volete sapere un'altra cosa che ho imparato passando tre giorni in classe con Tommi? L'orario della pisciarola, in prima C, è alle nove.

Vi si vuole bene.

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Commenti

  1. L'avevo detto che avrebbe fatto strage di cuori femminili appena iniziata la scuola! Chi può resistere al fascino di Tommi? 💕

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  2. Ciao! Grande racconto. Da infermiera Novarese ormai piuttosto stagionata mi fa sempre incavolare il pensiero che manchi l'infermiera a scuola. Credimi mi manda in bestia. Batti il chiodo e cerca di non farti prendere in giro. L'ASL deve dare il giusto peso ad una figura professionale fondamentale. Non solo per Tommy... Ma per tutti i bambini! Ancora siamo nel medioevo in un certo senso. La carenza esiste a tutte le latitudini.... Purtroppo.

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